-
Il Silenzio dopo l’Urto
Capitolo 4 Il risveglio ebbe il sapore amaro e metallico del tempo perduto. Elysia riaprì gli occhi in una stanza che non le apparteneva, un perimetro asettico dove le pareti, di un bianco abbacinante e privo di anima, sembravano premere contro il suo spirito. L’aria esalava un odore pungente di disinfettante e rassegnazione, un’assenza di respiro così profonda che ogni suono giungeva ovattato, come se provenisse dal fondo di un oceano dimenticato. Non sapeva da quanto tempo fosse rimasta prigioniera di quel limbo senza sogni, un sonno protettivo in cui la sua mente si era rifugiata per sfuggire al fragore di un mondo andato in pezzi. L’incidente aveva spezzato il…

