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Il gusto continua, in una nuova Casa
✨ Note di Gusto ha trovato una nuova dimora. Le sue pagine, i suoi sapori e le sue atmosfere si sono trasferiti in uno spazio interamente dedicato, pensato per offrirvi un’esperienza ancora più immersiva, elegante e sensoriale. 🍷 Vi aspettiamo nel nuovo universo di Maria Gioui Questo spazio continuerà a custodire le storie delle nostre eroine,mentre il viaggio di Note di Gusto prosegue nella sua nuova dimora. Grazie per aver percorso questo cammino con me.Il gusto continua, semplicemente in una nuova casa.
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Elisabeth Lawrence: Luci e Sfumature di un Inizio
Sinossi Elisabeth Lawrence è un’armonia vivente di contrasti preziosi. Figlia di un Vice Comandante dei Marines e di un’insegnante di canto lirico, porta in sé la forza ancestrale del mare e la grazia vellutata della musica. Ma anche le melodie più pure possono incontrare accordi dissonanti: dopo un passato segnato da un amore che ha spento i suoi colori, Elisabeth ha protetto il suo cuore con un silenzioso lucchetto. Tutto cambia su un marciapiede affollato, tra spartiti dispersi e una mano tesa. L’incontro con David non è solo l’inizio di una storia d’amore, ma una rinascita cromatica. In un viaggio verso la luminosa Sunnyville, tra profumi di cannella e sogni…
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Dietro lo Specchio
Sai… non so nemmeno da dove cominciare.Forse dal mattino. Dal mio solito mattino.Il caffè troppo caldo, la camicia stirata in fretta, i capelli raccolti come sempre.Piccole cose… banali… eppure erano solo mie.Un giorno ho scoperto che non lo erano più.Che qualcuno mi aveva rubato.Non soldi, non oggetti…Me!Il mio corpo, la mia intimità, i miei momenti più fragili, il mio Io più profondoC’erano foto mie in posti che non conoscevo nemmeno…Scatti che avevo mandato per amore, per fiducia.E poi altri scatti… scatti che io non ho mai fatto.Mentre dormivo… Mentre mi lavavo…Quando ero nuda non solo nel corpo, ma nella difesa.Hanno preso anche quelli.E sai cosa fa più male?Che chi ci…
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Il mio mondo tra vino e parole
Ogni sorso è un’emozione. Ogni emozione, una storia ! Maria Imalhe Gioui Benvenuti nella mia nuova pagina, uno spazio tutto mio dove il vino si fa racconto e poesia. Ogni sorso è un’emozione vissuta attraverso i miei sensi e ogni emozione si trasforma in una storia.Qui condivido il mio punto di vista, fatto di sensazioni, memorie e visioni nate dall’incontro tra vino e parole. Non è solo degustazione ma un viaggio personale dentro profumi, sapori, emozioni e racconti che il vino sa evocare.Possono essere poesie, pensieri o storie che nascono da quell’istante magico in cui un calice diventa finestra sull’anima. Un brindisi a chi vuole scoprire il vino come lo…
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Nel cuore dell’ombra
Nel cuore dell’Ombra,tra gli echi di specchi infranti,si odono voci taciute…Regine senza corona. Vi condurrò nel lato nascosto del regno,dove tutto appare diverso.Non erano cattive…volevano solo essere ascoltate. Disclaimer Nessuno nasce cattiva.Ci siamo mai chiesti perché queste Regine siano diventate ciò che sono?Cosa hanno vissuto nella loro infanzia?Quali dolori hanno attraversato nell’adolescenza, nell’ombra, nel silenzio? I racconti raccolti in questa sezione sono opere originali di fantasia.Sebbene ispirati a figure note dell’immaginario collettivo,non seguono fedelmente le storie originali.Sono reinterpretazioni libere e intime,create per dare voce a ciò che è stato taciuto troppo a lungo. Questo progetto è un omaggio a tutte le donne che non hanno più voce,a chi è stata…
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Welcome to Neverland
Peter Pan è sempre stato immaginato con una voce maschile. In questa interpretazione, invece, è una voce femminile a raccontare la sua storia. Non è una scelta casuale. La voce non rappresenta un ragazzo o una ragazza, ma un custode. Qualcuno che accompagna i bambini perduti, li ascolta e li prende per mano quando il mondo smette di farlo. In *Phoenix in Neverland*, Peter Pan diventa il filo che unisce tutte le storie. Non è l'eroe che insegna a volare, ma colui che continua a cercare quei bambini la cui infanzia è stata spezzata troppo presto. In questo primo monologo, Peter racconta perché non ha mai smesso di cercarli. **Testi…
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Oltre le Fiabe
Esistono storie che tutti conoscono. Le abbiamo ascoltate da bambini, lette tra le pagine di un libro o viste prendere vita sullo schermo. Conosciamo gli eroi.Conosciamo i cattivi.Conosciamo il finale. Ma raramente ci fermiamo a osservare ciò che accade tra una pagina e l’altra. Raramente ascoltiamo i silenzi. Oltre le Fiabe nasce all’interno del progetto teatrale Phoenix in Neverland, uno spettacolo dedicato all’infanzia rubata e a tutte quelle voci che troppo spesso restano invisibili. Attraverso monologhi, racconti e interpretazioni portati in scena, Phoenix in Neverland prova a guardare oltre la superficie delle storie che crediamo di conoscere. Questa raccolta nasce proprio da quel viaggio. Un luogo in cui le parole…
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Prima di Neverland
Sapete perché porto via i bambini? Tutti pensano che sia per insegnargli a volare.Per portarli nell’Isola che non c’è. Ma alcuni bambini…quando li trovohanno già smesso di esserlo. Li riconosco subito. Hanno occhi troppo stanchi.Mani troppo piccole per il peso che portano.E quel silenzio strano…che i bambini non dovrebbero conoscere mai. Alcuni hanno dimenticato le favole.Altri non ne hanno sentita raccontare nemmeno una. E allora resto accanto a loro in silenzio. Perché Peter Pan arrivaquando un bambino comincia a perdere pezzi di sé. Li prendo per mano.Piano.Come si fa con le cose fragili. Perché certe infanzie non finiscono all’improvviso. Spariscono poco alla volta. In una carezza mancata.In una porta che…
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ESMERALDA
Prima del rogo C’era una bambina che si fermava sempre davanti alle finestre illuminate.Restava a guardarle per minuti interi.Non sapeva perché. Forse era il rumore delle risate.Forse il profumo del pane caldo.O forse… certe cose il cuore le ricorda prima ancora della memoria. Lei invece conosceva le strade.La polvere sotto i piedi.Le monete strette nel palmo della mano. E la danza.Sempre la danza. Esmeralda ballava bene.Abbastanza bene da far sorridere la gente…abbastanza bene da non farle notareche sotto quei bracciali rumorosic’era ancora una bambina. Finché una sera qualcosa cambiò. Le stesse persone che le lanciavano moneteiniziarono ad abbassare la voce al suo passaggio. Ed è così che nascono i roghi.…
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ANASTASIA
Il cuore ricorda Conobbi una bambinache aveva dimenticato il proprio nome. Non accadde in un istante.I ricordi non scompaiono davvero. Si allontanano piano.Come una voce sentita da molto lontano. Anastasia ricordava soltanto frammenti.Una melodia.Il rumore della neve sotto le scarpe.Una mano stretta nella sua. Eppure, ogni volta che chiudeva gli occhi…sentiva che le mancava qualcosa. Non sapeva cosa. Una casa.Un volto.Forse soltanto il diritto di sentirsi ancora figlia di qualcuno. “Peter… ma lei era sola?” No, piccola. È questo il problema. A volte si può perdere tutto…anche quando da qualche partequalcuno continua ad aspettarti. Così Anastasia cresceva cercando rispostedentro ricordi troppo spezzati per essere compresi davvero. Ma sapete una cosa?…
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POCAHONTAS
Le radici nel vento Venite più vicini, bambini. “Peter… posso stare vicino a te?” Certo, piccolo. Questa è la storia di una bambinache conosceva il linguaggio del vento. Pocahontas correva nei boschi a piedi scalzi.Rideva con il fiume.Dormiva sotto cieli immensiche non avevano bisogno di muri per sentirsi casa. Credeva che il mondo fosse vivo. Che gli alberi ascoltassero.Che l’acqua custodisse i ricordi.Che nessuno potesse davvero rubarti l’animafinché restavi vicino alla tua terra. “Peter… ma allora era felice?” Sì, piccola. Lo era nel modo in cui lo sono i bambiniquando credono ancorache il mondo non possa ferirli. Poi arrivarono gli uomini. Con le navi.Con le bandiere.Con quelle mani sempre pronte…
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PINOCCHIO
Il ritratto Venite più vicini, che questa storia fa male. Oggi vi racconto di un bambino fatto di legno. Lo chiamavano Pinocchio. Ma non pensate a un burattino dolce, di quelli che ballano per farvi ridere. No. Pinocchio era un tormento. Era irrequieto, testardo, disobbediente. Appena quel pover’uomo di suo padre gli ha finito di scolpire i piedi, la prima cosa che ha fatto è stata tirargli un calcio e scappare via in mezzo alla strada, lasciandolo solo.» «Peter… ma i burattini possono piangere?» All’inizio piangono lacrime di resina, piccolo mio. Ma Pinocchio diceva bugie continuamente, e più aveva paura, più la sua lingua inventava storie per sfuggire ai grandi.…
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Il Silenzio dell’Isola
Ci sono momenti, sull’Isola che non c’è, in cui persino il vento smette di rincorrere le onde e si siede tra i rami della grande quercia a respirare piano. È il momento in cui la notte smette di essere solo buio e diventa un mantello pesante, sotto il quale i Bimbi Sperduti cercano un calore che il mondo dei grandi ha dimenticato di dare loro. Non ci sono orologi qui, ma si sente il ticchettio dei cuori che rallentano, mentre la stanchezza scivola sulle palpebre piccole. Eppure, prima che il sonno arrivi a cancellare i brutti ricordi, le voci dei bambini si fanno sottili, quasi trasparenti, e galleggiano nell’aria della…
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CAPPUCCETTO ROSSO
Il sentiero nel bosco Sedetevi vicini, bambini “Peter posso mettermi sulle tue spalle” Vieni qui vicino…. Più vicino. Copritevi gli occhi se il buio fa rumore, ma ascoltate. Oggi vi parlo di una bambina che aveva il colore del fuoco addosso. Tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso, come se quel pezzo di stoffa fosse la sua pelle. Ma dietro quel rosso c’era una bambina senza scudo. L’hanno mandata nel bosco da sola, sapete? Gli adulti fanno così. Ti mettono un cestino tra le mani, ti danno un bacio distratto sulla fronte e ti dicono: “Segui il sentiero, non deviare”. Come se un sentiero bastasse a proteggerti.» «Peter… ma lei aveva paura…
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CENERENTOLA
C’è una cosa che gli adulti dimenticano, bambini: si può crescere circondati da persone… e sentirsi comunque abbandonati. Cenerentola lo sapeva bene. Viveva in una casa piena di voci, passi, porte che si chiudevano. Eppure, persino suo padre aveva spento lo sguardo su di lei. Dormiva vicino alla cenere. Cercando il calore dove tutto era già spento. E piano piano iniziò a credere di appartenere anche lei a quel mucchio di cose dimenticate. “Peter… ma nessuno le voleva bene?” A volte l’amore degli adulti, piccola, diventa così freddo da somigliare all’assenza. Cenerentola puliva, cuciva, restava in silenzio… Perché alcuni bambini imparano troppo presto a occupare meno spazio possibile. A rimpicciolire…














