• Diario di Elysia Mistwood

    Il Silenzio dopo l’Urto

    Capitolo 4 Il risveglio ebbe il sapore amaro e metallico del tempo perduto. Elysia riaprì gli occhi in una stanza che non le apparteneva, un perimetro asettico dove le pareti, di un bianco abbacinante e privo di anima, sembravano premere contro il suo spirito. L’aria esalava un odore pungente di disinfettante e rassegnazione, un’assenza di respiro così profonda che ogni suono giungeva ovattato, come se provenisse dal fondo di un oceano dimenticato. Non sapeva da quanto tempo fosse rimasta prigioniera di quel limbo senza sogni, un sonno protettivo in cui la sua mente si era rifugiata per sfuggire al fragore di un mondo andato in pezzi. L’incidente aveva spezzato il…

  • Diario di Elysia Mistwood

    Il Battito del Tempo: Il Passaggio del Testimone

    Capitolo 3 Quella sera, un’oscurità invernale avvolgeva la casa, densa e silenziosa, come un velo pronto a essere sollevato. Fu allora che la nonna mi prese per mano: le sue dita erano calde e sottili, una guida rassicurante che mi conduceva verso la soffitta non come verso un luogo fisico, ma come verso una promessa che attendeva di essere svelata. Oltre una soglia di legno intagliato, i cui fregi parevano sussurrare segreti antichi per proteggere l’incanto di quel mondo, si schiuse un luogo dove il tempo non osava scorrere, ma restava in attesa, soffuso e solenne. In quella penombra, la mia giovane anima percepì per la prima volta che la…

  • Diario - Galleria

    6 gennaio 2026

    La Befana porta doni ai bambini buoni e carbone a quelli ‘cattivi’. È una festa di bilanci: di ciò che arriva, di ciò che resta, di ciò che pesa… Da questo bilancio prende forma questo calice. Il vino non è un brindisi, ma ciò che rimane dopo il rumore, quando le luci si spengono e resta solo la verità delle cose. Il mio 2025 si è chiuso con una perdita enorme: mio padre. Un carbone che brucia e pesa, ma che fa parte della mia storia tanto quanto l’amore che mi ha lasciato. Andare avanti non significa dimenticare; significa imparare a camminare diversamente, sapendo che alcune presenze non scompaiono: cambiano…

  • Il mio mondo tra vino e parole

    La Verticalità del Tempo:

    Aglianico, Taurasi e la Risonanza del Patriarca “Analisi sensoriale e narrativa di un’eredità storica“ Tutto ebbe inizio dopo la lezione sull’Aglianico. Sentir parlare del “Patriarca” mi aveva subito incuriosita e, mossa dal desiderio di fissare quell’emozione e lasciare un racconto duraturo nel tempo, iniziai a scrivere sul mio quaderno: L’Attesa del Patriarca L’idea di ritrovarmi dinanzi a te mi emoziona e va oltre la semplice ammirazione. Tu non sei solo una vite, sei il testimone silente di una storia intera, un ponte vivo con l’epoca in cui la fillossera era solo un’ombra lontana. Le tue radici, così profonde, sono ancorate non solo a questa terra Irpina, ma alla memoria genetica…