• Oltre le Fiabe

    Oltre le Fiabe

    Esistono storie che tutti conoscono. Le abbiamo ascoltate da bambini, lette tra le pagine di un libro o viste prendere vita sullo schermo. Conosciamo gli eroi.Conosciamo i cattivi.Conosciamo il finale. Ma raramente ci fermiamo a osservare ciò che accade tra una pagina e l’altra. Raramente ascoltiamo i silenzi. Oltre le Fiabe nasce all’interno del progetto teatrale Phoenix in Neverland, uno spettacolo dedicato all’infanzia rubata e a tutte quelle voci che troppo spesso restano invisibili. Attraverso monologhi, racconti e interpretazioni portati in scena, Phoenix in Neverland prova a guardare oltre la superficie delle storie che crediamo di conoscere. Questa raccolta nasce proprio da quel viaggio. Un luogo in cui le parole…

  • Oltre le Fiabe

    ESMERALDA

    Prima del rogo C’era una bambina che si fermava sempre davanti alle finestre illuminate.Restava a guardarle per minuti interi.Non sapeva perché. Forse era il rumore delle risate.Forse il profumo del pane caldo.O forse… certe cose il cuore le ricorda prima ancora della memoria. Lei invece conosceva le strade.La polvere sotto i piedi.Le monete strette nel palmo della mano. E la danza.Sempre la danza. Esmeralda ballava bene.Abbastanza bene da far sorridere la gente…abbastanza bene da non farle notareche sotto quei bracciali rumorosic’era ancora una bambina. Finché una sera qualcosa cambiò. Le stesse persone che le lanciavano moneteiniziarono ad abbassare la voce al suo passaggio. Ed è così che nascono i roghi.…

  • Elisabeth Lawrence

    Io… sono Elisabeth

    Capitolo 6 Seduta al pianoforte, avevo trasformato il caos di quella mattina in musica. Le dita scorrevano sugli accordi, creando un filo invisibile tra il disordine dei fogli sparsi e il battito del mio cuore. Quando finalmente mi alzai, con le mani ancora calde sugli ottavi, decisi di fare una doccia veloce. L’acqua calda mi avvolse, ma non riuscì a lavare via i pensieri. Durante la colazione, il ricordo riaffiorò con forza. Era successo ieri. Poco prima dell’esame. Mi vidi correre verso il Conservatorio, il fiato corto, i fogli sparsi sull’asfalto. E poi quel momento improvviso: lui. Calmo. Sorridente. Le mani tese verso di me. Il battito accelerato. Le guance…