Diario di Victoria Stone

Diario di Victoria Stone – Pag. 9

Mio amico Silenzio,

Rieccomi qui, ancora una volta, a condividere con te i miei pensieri e le mie emozioni.

Oggi non sono al massimo della forma, mi sento turbata e confusa. È una di quelle giornate in cui vorrei solo piangere, ma ho fatto una promessa ad Adam, e non posso permettermi di tradirla.

la paura si è insinuata di nuovo nella mia mente.

È una paura che conosco bene, quella di amare e di aprirmi completamente a qualcuno.

Ho fiducia in Adam, più di quanto abbia mai avuto in qualcuno… ma cosa succederà dopo? mio amico Silenzio perché permetti che lei questa stramaledetta strega chiamata Confusione interferisca nella mia mente??? non abbandonarmi anche tu amico Silenzio, rimani con me, insieme ce la possiamo fare… ho bisogno di te, ho bisogno di ritrovare Victoria quella decisa, quella che non ha paura di niente se non di amare… Victoria… Victoria…

mio caro amico Silenzio, non posso permettermi di perderti, insieme possiamo superare qualsiasi ostacolo aiutami a ritrovare quella Victoria!

Hai sentito cosa mi ha detto al faro? Adam desidera sentire da me qualcosa che ancora non riesco a dire apertamente… si é vero poi l´ho detto ma hai visto come é finita??

Si si ridi amico Silenzio… che faccio vado verso la moto anche per te? So che Adam mi da tanta forza ma allo stesso tempo è fonte di preoccupazione e dolore le sue parole mi tormentano: “Quando succederà, tu ci sarai… Mi devi giurare che quando succederà, ci sarai tu e accompagnerai il viaggio.”

Mi sento stritolare dal pensiero, ogni volta che ci penso, sento un vuoto nel petto che minaccia di inghiottirmi.

Ma oggi, caro amico Silenzio, voglio scacciare questi pensieri oscuri e concentrarmi solo su un futuro felice insieme ad Adam, invecchiando con le nostre rughe a raccontare la storia della nostra vita.

Grazie mio amico di sempre, mio compagno di viaggio, grazie per la tua fedele compagnia, Silenzio. Sei il mio rifugio in questo mare che mi travolge, ti prego di restare al mio fianco, di vegliare su di me e su Adam.