-
Il Passo delle stagioni
Capitolo 1 Era una mattina di fine primavera, Riverstone sembrava troppo luminosa per il mio umore. Correvo verso il conservatorio con il cuore che batteva al ritmo dell’esame che mi attendeva; ripassavo mentalmente ogni fiato, ogni attacco, con una tensione che mi faceva vibrare fin nelle dita. Cercai con lo sguardo la sagoma familiare della Katelis al molo, sperando che quella visione mi restituisse un po’ di calma, ma la preoccupazione per una nota alta che non riuscivo a domare mi rendeva distratta. Fu proprio allora, mentre stringevo la cartellina al petto come uno scudo, che il selciato irregolare mi tradì: un passo falso trasformò la mia fretta in un…
-
L’orizzonte negli occhi
Capitolo 2 Maria Imalhe Gioui · Salt & Ink Mi chiamo David Whittaker. Il cognome? Oh beh, credo abbia origini scozzesi… ma non siamo forse tutti coloni in queste terre? A parte questo, sono un cittadino della California, nato e cresciuto tra le strade di Riverstone, con ventiquattro anni di servizio nel Dipartimento di Polizia sulle spalle. La mia vita è sempre stata una questione di regole e di divise, desiderate fin da bambino, quando sognavo quelle auto in bianco e nero. Era una scelta che mio padre non aveva mai approvato, preferendo per me la sicurezza della sua ditta di spedizioni nell’area industriale. Mia madre, con la sua dolcezza…
-
Nota sospesa
Capitolo 3 Maria Imalhe Gioui · Summer in Riverstone Le strade di Riverstone si inerpicavano davanti a me, immerse in quel chiarore bianco e setoso che segue di poco l’ora di pranzo. Era il momento in cui l’estate sembrava trattenere il respiro, con il riverbero che batteva piatto sui marciapiedi rendendo i colori quasi troppo nitidi. Avevo ancora la gola leggermente secca per lo sforzo del canto, quella strana sensazione di vuoto e pienezza che resta dopo aver proiettato la voce davanti a una commissione. Avrei dovuto provare solo un immenso sollievo per aver concluso le arie dell’esame, eppure sentivo una strana irrequietezza, un ronzio sottopelle che non aveva nulla…
-
Order of Chaos
Capitolo 4 A cena, il tintinnio delle posate sulla porcellana faceva da sottofondo alle nostre chiacchiere, un suono familiare che mi restituiva un senso di pace. Sentivo lo sguardo di mio padre su di me, quel suo modo attento di leggermi dentro che mi aveva sempre fatta sentire al sicuro. «Allora, Elisabeth, ora che l’esame è passato puoi finalmente riprendere fiato. Cosa hai intenzione di fare quest’estate? Un po’ di riposo mi sembra il minimo, prima di pensare alla carriera.» «Hai ragione, papà. Mi piacerebbe solo staccare la spina per un po’, godermi il mare e non fare programmi,» risposi; ma mentre sorridevo a lui, l’immagine di quegli occhi incrociati…
-
Al tramonto…
David – Capitolo 5 Quella stessa sera, mentre camminavo per le vie del centro, la mia mente tornava ostinatamente a quel “grazie” gridato sulle scale. Mi fermai un istante sotto un tramonto dai colori caldi, quasi oro antico e profondo, che avvolgeva le facciate dei palazzi in un riflesso ambrato. Fu proprio allora che la vidi. Elisabeth camminava sottobraccio a una signora elegante, una figura dal portamento fiero che sembrava guidarla con naturale dolcezza. Tra loro c’era un’armonia spontanea: i passi si muovevano nello stesso ritmo, come se seguissero una musica silenziosa che le rendeva una cosa sola, quasi estranee al fluire lento e distratto della città a quell’ora del…
-
Tra ponte e soglia
07 marzo 2026 Scese dall’auto come chi lascia alle spalle la vita di tutti i giorni per entrare in un mondo solo suo. Davanti a lei si stendeva un ponte lungo di pietra, sospeso tra le nuvole e il mare. Sotto, l’acqua era di un azzurro così intenso che pareva catturare il cielo e rifletterlo senza sforzo. Un mare calmo, perfetto, eppure quell’altezza le strinse il cuore in un nodo di paura. Fece un passo, esitò. Il ponte sembrava chiamarla, ma il vento e il vuoto sotto i piedi le parlavano di fragilità. Tornò indietro. Non era pronta. Non quella via, almeno non ora. Volse lo sguardo e vide una…
-
Il Silenzio dopo l’Urto
Capitolo 4 Il risveglio ebbe il sapore amaro e metallico del tempo perduto. Elysia riaprì gli occhi in una stanza che non le apparteneva, un perimetro asettico dove le pareti, di un bianco abbacinante e privo di anima, sembravano premere contro il suo spirito. L’aria esalava un odore pungente di disinfettante e rassegnazione, un’assenza di respiro così profonda che ogni suono giungeva ovattato, come se provenisse dal fondo di un oceano dimenticato. Non sapeva da quanto tempo fosse rimasta prigioniera di quel limbo senza sogni, un sonno protettivo in cui la sua mente si era rifugiata per sfuggire al fragore di un mondo andato in pezzi. L’incidente aveva spezzato il…
-
Il Battito del Tempo: Il Passaggio del Testimone
Capitolo 3 Quella sera, un’oscurità invernale avvolgeva la casa, densa e silenziosa, come un velo pronto a essere sollevato. Fu allora che la nonna mi prese per mano: le sue dita erano calde e sottili, una guida rassicurante che mi conduceva verso la soffitta non come verso un luogo fisico, ma come verso una promessa che attendeva di essere svelata. Oltre una soglia di legno intagliato, i cui fregi parevano sussurrare segreti antichi per proteggere l’incanto di quel mondo, si schiuse un luogo dove il tempo non osava scorrere, ma restava in attesa, soffuso e solenne. In quella penombra, la mia giovane anima percepì per la prima volta che la…
-
Dietro lo Specchio
Sai… non so nemmeno da dove cominciare.Forse dal mattino. Dal mio solito mattino.Il caffè troppo caldo, la camicia stirata in fretta, i capelli raccolti come sempre.Piccole cose… banali… eppure erano solo mie.Un giorno ho scoperto che non lo erano più.Che qualcuno mi aveva rubato.Non soldi, non oggetti…Me!Il mio corpo, la mia intimità, i miei momenti più fragili, il mio Io più profondoC’erano foto mie in posti che non conoscevo nemmeno…Scatti che avevo mandato per amore, per fiducia.E poi altri scatti… scatti che io non ho mai fatto.Mentre dormivo… Mentre mi lavavo…Quando ero nuda non solo nel corpo, ma nella difesa.Hanno preso anche quelli.E sai cosa fa più male?Che chi ci…
-
Il primo battito
Sleep now, my darling, the sky is near,soft little clouds will cradle you here.A heart is whispering low and true,a star is singing just for you.Close your eyes and drift away,the dawn is waiting far, but stays.Wrapped in the hush of gentle blue,each breath you take is something new.Lullaby, my morning light,dance so softly through the night.You’re the start, the sweetest part,the forever in my heart.Sleep in peace, my flower fair,grown in love and tender care.The night will guard you while you rest,held forever to my chest.










