Diario di Victoria Stone

Diario di Victoria Stone – Pag. 14

la notte dopo l´incontro con il Serbo é passata… ma non mi va di parlartene ora. Forse dopo!

Adam stamattina é uscito, é andato a prendere la colazione al locale qui vicino, mi ha portato due fette di torta e un buon caffè, sembrava tranquillo e amorevole ma ormai mi aspetto di tutto.

Sono andata in servizio come se niente fosse, mi sono sorbita pure una recluta! Sono tornata a casa con il cuore piccolo piccolo… non nascondo di aver avuto paura di far ritorno a casa.

L´ho trovato seduto sulla poltrona, mi ha accolta come si deve, mi ha abbracciata e poi ci siamo seduti a parlare in maniera civile, normale… mi ha chiesto scusa, ci siamo chiariti, finalmente gli ho detto quello che pensavo del giorno prima, gli ho fatto capire come mi sono sentita ferita e offesa.

Finalmente un Adam senza filtri, senza paura, senza gelosia, senza rabbia, sorridente e scherzoso… due veri e propri coglioni mannari!!! se ci penso scoppio a ridere.

Lo so che l´amore perfetto non esiste, so anche l´amore che ti fa vivere é quello come il mio e di Adam, alti e bassi…. Eh si sono una cogliona mannara!!

Mi ha fatto un regalo di grande valore affettivo: il bracciale di sua madre. Me lo ha messo al polso… mi ha definita la mamma di Forum Drive!! aiuto…. io mamma????? Mi ha portata dai ragazzini dicendogli che sono la donna di Papá Adam, il suo tono era autoritario ma tenero e protettivo allo stesso tempo, proprio come quello di un papà.

Adam papà ehm no no non voglio pensarci…

Mi starò forse rincoglionendo ancora di piú?!?!?!? i ragazzini iniziano ad intenerirmi????

É stata una bella giornata, siamo stati in giro per il quartiere, ci siamo ritrovati seduti davanti al fuoco come una vera famiglia, ci siamo raccontati, il ghetto aveva una luce completamente diversa, un colore diverso… aveva calore e profumo di CASA, la mia CASA, la nostra CASA