Capitolo 2

Aletea e Jay
La nostra storia era nata fin da piccoli, cresciuti insieme in un legame indissolubile, dentro quel bunker dove il tempo sembrava infinito.
Guardando nonna Ale, tutto assumeva una bellezza senza tempo, vederla insieme a mio nonno J mi faceva sognare, il loro amore era un esempio per tutti noi. Ascoltavo le loro storie, l’amore che li legava si percepiva in ogni parola, in ogni sguardo.
Sognavo ad occhi aperti un amore simile al loro!.
Fu in una di quelle sere, mentre ascoltavo nonna Ale che con la sua voce dolce, quasi angelica, raccontava le loro storie del passato, che iniziai a pensare a Jay in modo diverso. Cominciai a percepire che qualcosa in me stava crescendo nei suoi confronti, era come se le stesse stelle che illuminavano il nostro rifugio nel bunker si riflettessero nei miei occhi quando lo guardavo.
Quella sera, mi feci coraggio e decisi di confessare i miei sentimenti a Jay.
La luce fioca del bunker creava un’atmosfera magica, nell’aria si respirava l’incanto di qualcosa di speciale. Gli dissi che lo amavo e fu in quel momento che sentii il mio cuore battere forte forte, come se ogni parola pronunciata avesse il peso di un segreto custodito troppo a lungo.
Jay confessò che provava gli stessi sentimenti, ma la paura lo aveva trattenuto fino a quel momento.
E così quella sera segnò l’inizio di una nuova fase nella nostra storia, un capitolo in cui il legame che avevamo costruito da bambini si trasformava in qualcosa di più profondo, qualcosa che andava al di là dell’amicizia, era l’inizio di un amore che cresceva, forte e inarrestabile, come il fluire del tempo.


