Diario di Aletea Jackson

Karen

Nel crepuscolo dell’anima, sussurra il vento,

Un lamento di dolore, un cuore spezzato in tormento.

Lyssandre, tra ombre e pianto,

Oh, Madre, farfalla eterea, la tua figura è un canto,

Scivola nella notte, portatrice di un antico incanto.

Si perde nel volo di Karen, una farfalla negli inferi.

Lacrime di dolore, come pioggia, cadono silenziose,

E nel buio profondo, dove l’ombra danza,

Madre ritorna, nei regni dell’abisso che avanza.

Lontano dalle stelle, nell’oscurità eterna,

Nel regno degli inferi, dove il fuoco brucia,

Si svela un destino

tenebre e ombre che sussurrano, l’eternità che si annuncia.

Kael, l’eterno amore, diventa faro e guida,

Tra ali di speranza, nel buio che si annida.

Insieme, come ombra e buio, danzano nell’abisso,

trovando conforto in un abbraccio sommesso.

Kael, l’eterno amore, è ancora la sua fede,

Insieme, affronteranno l’oscurità con una forza che non cede.

Nel cuore della notte, dove la paura si fa palpabile,

Promettono eternità, due anime indissolubilmente amabili.

E mentre il buio avvolge come un manto nero,

L’amore e la promessa brillano come un faro sincero.

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