-
Elisabeth Lawrence: Luci e Sfumature di un Inizio
Sinossi Elisabeth Lawrence è un’armonia vivente di contrasti preziosi. Figlia di un Vice Comandante dei Marines e di un’insegnante di canto lirico, porta in sé la forza ancestrale del mare e la grazia vellutata della musica. Ma anche le melodie più pure possono incontrare accordi dissonanti: dopo un passato segnato da un amore che ha spento i suoi colori, Elisabeth ha protetto il suo cuore con un silenzioso lucchetto. Tutto cambia su un marciapiede affollato, tra spartiti dispersi e una mano tesa. L’incontro con David non è solo l’inizio di una storia d’amore, ma una rinascita cromatica. In un viaggio verso la luminosa Sunnyville, tra profumi di cannella e sogni…
-
Prologo: Riflessi a Riverstone
Elisabeth Lawrence Maria Imalhe Gioui · Jukebox Heartbeat Venni al mondo in un freddo 27 gennaio del 1951 a Riverstone, un gioiello di case color perla incastonato tra le scogliere, dove l’aria sa sempre di sale e i giardini profumano di ginestra. Mia madre, Kathleen Connor, mi ha trasmesso il respiro del canto lirico: era una dote che portavo dentro, un seme prezioso che ho coltivato con una devozione assoluta, fino a diplomarmi al conservatorio con il massimo dei voti. Sono cresciuta come figlia unica tra le mura di una grande casa che odorava di salsedine e spartiti, cullata da un’infanzia in cui il rigore paterno e le arie d’opera…
-
Il Passo delle stagioni
Capitolo 1 Era una mattina di fine primavera, Riverstone sembrava troppo luminosa per il mio umore. Correvo verso il conservatorio con il cuore che batteva al ritmo dell’esame che mi attendeva; ripassavo mentalmente ogni fiato, ogni attacco, con una tensione che mi faceva vibrare fin nelle dita. Cercai con lo sguardo la sagoma familiare della Katelis al molo, sperando che quella visione mi restituisse un po’ di calma, ma la preoccupazione per una nota alta che non riuscivo a domare mi rendeva distratta. Fu proprio allora, mentre stringevo la cartellina al petto come uno scudo, che il selciato irregolare mi tradì: un passo falso trasformò la mia fretta in un…
-
David Whittaker
C’era una strana forma di precisione nel modo in cui il mondo di David andava a pezzi. Non era un crollo rumoroso, ma un lento scivolare di tessere che non trovavano più il loro incastro. Poi, su quel marciapiede inondato di sole, era arrivata lei. Un inciampo, una cascata di fogli bianchi che volavano come ali spezzate sull’asfalto caldo. David si era chinato non per cortesia, ma per un riflesso involontario verso quel disordine così simile al suo. E quando le loro mani si erano sfiorate tra gli spartiti, era stato come toccare un filo scoperto. Aveva visto l’imbarazzo bruciarle sul volto, ma nei suoi occhi aveva letto una geometria…
-
Il Silenzio dopo l’Urto
Capitolo 4 Il risveglio ebbe il sapore amaro e metallico del tempo perduto. Elysia riaprì gli occhi in una stanza che non le apparteneva, un perimetro asettico dove le pareti, di un bianco abbacinante e privo di anima, sembravano premere contro il suo spirito. L’aria esalava un odore pungente di disinfettante e rassegnazione, un’assenza di respiro così profonda che ogni suono giungeva ovattato, come se provenisse dal fondo di un oceano dimenticato. Non sapeva da quanto tempo fosse rimasta prigioniera di quel limbo senza sogni, un sonno protettivo in cui la sua mente si era rifugiata per sfuggire al fragore di un mondo andato in pezzi. L’incidente aveva spezzato il…
-
Il Battito del Tempo: Il Passaggio del Testimone
Capitolo 3 Quella sera, un’oscurità invernale avvolgeva la casa, densa e silenziosa, come un velo pronto a essere sollevato. Fu allora che la nonna mi prese per mano: le sue dita erano calde e sottili, una guida rassicurante che mi conduceva verso la soffitta non come verso un luogo fisico, ma come verso una promessa che attendeva di essere svelata. Oltre una soglia di legno intagliato, i cui fregi parevano sussurrare segreti antichi per proteggere l’incanto di quel mondo, si schiuse un luogo dove il tempo non osava scorrere, ma restava in attesa, soffuso e solenne. In quella penombra, la mia giovane anima percepì per la prima volta che la…
-
Aethera
Capitolo 2 Ho sempre amato ascoltare le storie di mia nonna. Erano storie diverse da quelle che si trovavano nei libri o si raccontavano per far addormentare i bambini; erano piene di misteri, di mondi lontani e di un tempo che sembrava piegarsi al volere di chi sapeva ascoltare. “Il tempo non è una linea, mia cara,” diceva sorridendomi, mentre intrecciava ghirlande di glicine per adornare la stanza. “È un cerchio, una spirale… una danza infinita“. Il nome di mia nonna, Aethera, aveva un’aura speciale, un riflesso della sua stessa essenza. Aether era l’elemento che, secondo gli antichi, permeava l’universo: un’essenza pura, un’energia che trascendeva la terra e il tempo.…
-
Diario di Victoria Stone – Pag. 20
Pulled from the fragments, stronger than before A new day has come!!!! Mannaggia a me che non mi sono fatta avanti prima!!! Ma che ne potevo sapere io? Potevo mai immaginare? Quanto tempo perso!! Adesso abbiamo tutta la vita davanti per recuperare e come mi hai detto “Meglio tardi che mai”. Oggi sono un poco giù di corda, si nota? Cerco di non darlo a vedere, non voglio che si preoccupi, la giornata di ieri non é stata facile per nessuno dei due. e poi….. in qualche modo lei ti ronza sempre intorno, ho visto come mi guardava quando ci ha visti insieme… non sapevo fosse lei. E ora? E…
-
Una Madre
Miei adorati figli, nel profondo della notte, là dove il velo tra i mondi si fa sottile, il mio cuore tracima d’amore nel sapere che il vostro lamento continuerà a intrecciarsi nell’aria. Anche se il mio cammino mi porta di nuovo negli inferi, il vostro richiamo sarà il faro che guida il mio spirito. Che il vento porti sempre il calore del mio amore, e che i vostri canti immortali siano il legame che supera ogni confine tra noi. Vi amo oltre il velo dell’eternità.
-
Karen
Nel crepuscolo dell’anima, sussurra il vento, Un lamento di dolore, un cuore spezzato in tormento. Lyssandre, tra ombre e pianto, Oh, Madre, farfalla eterea, la tua figura è un canto, Scivola nella notte, portatrice di un antico incanto. Si perde nel volo di Karen, una farfalla negli inferi. Lacrime di dolore, come pioggia, cadono silenziose, E nel buio profondo, dove l’ombra danza, Madre ritorna, nei regni dell’abisso che avanza. Lontano dalle stelle, nell’oscurità eterna, Nel regno degli inferi, dove il fuoco brucia, Si svela un destino tenebre e ombre che sussurrano, l’eternità che si annuncia. Kael, l’eterno amore, diventa faro e guida, Tra ali di speranza, nel buio che si…













