8 marzo 2026
La mimosa ferita

Ogni mattina, durante la mia passeggiata quotidiana, passo davanti a quest’albero di mimose e mi fermo a osservarlo.
Da qualche tempo avevo notato che i suoi rametti, colmi di mimose di un giallo meraviglioso, erano diventati sempre più spogli.
E sapevo anche perché.
Li avevo visti…
Persone che, senza alcun rispetto, strappavano i rami con forza per portarsi via qualche mimosa.
Stamattina l’ho guardato ancora.
E le ferite erano ancora più evidenti.
Rami spezzati, tranciati con violenza, fino a deturpare l’albero.
A terra, qualche fiore giallo abbandonato.
Come se la bellezza fosse qualcosa da prendere e poi dimenticare.
Mi sono fermata a guardarlo.
Quel tronco ferito, quei rami tranciati, mi hanno raccontato una storia che purtroppo conosciamo bene…
E non ho potuto fare a meno di pensare al significato che questi fiori portano proprio oggi,
a questa giornata dedicata alle donne,
e a quanto spesso, proprio come quell’albero, vengano ferite.
Chi ha strappato quei rami forse voleva solo portare a casa un mazzo di mimose.
Un gesto veloce, senza pensare.
Ma dietro quei fiori resta un albero mutilato.
E dietro certi gesti, molto spesso, restano anche cuori feriti.
La mimosa però ha una forza silenziosa.
Non grida, non si vendica.
Continua a vivere.
Continua a fiorire.
E forse è proprio questo che dovremmo imparare oggi:
che la vera forza non sta nello strappare, ma nel rispettare.
La mimosa tornerà a riempirsi di fiori.
La natura trova sempre il modo di rinascere.
E lo fanno anche le donne.
Sempre.


