L’ultimo inchino

Prima di andare via…
c’è una cosa che dobbiamo fare.
Perché certe storie
non finiscono quando si chiude un sipario.
Continuano là fuori.
Questa é il nostro abbraccio per tutti quei bambini
che non hanno avuto il tempo di diventare grandi.
Per quelli che hanno imparato la paura
prima ancora di imparare a leggere.
Per i bambini che stanotte dormiranno nel rumore delle bombe.
Per quelli che conoscono il suono degli schiaffi
meglio delle favole della buonanotte.
Per quelli che aspettano ancora qualcuno
che torni a prenderli.
Per i bambini a cui hanno rubato l’infanzia
pezzo dopo pezzo…
finché non è rimasto quasi più nulla.
Per chi è stato venduto.
Usato.
Dimenticato.
Per quelli che continuano a sorridere
solo per sopravvivere.
E anche per tutti quei bambini
diventati adulti…
senza essere mai stati salvati davvero.
Questa sera noi spegneremo le luci.
Torneremo a casa.
Ma là fuori ci sarà ancora un bambino
che avrà paura di addormentarsi.
E allora quando ci vedrete inchinare…
non applaudite soltanto noi.
Fatelo per tutti quei bambini
che il mondo continua a guardare soffrire
senza fare abbastanza per proteggerli.

Ringraziamenti
Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a Gloria, Ginevra, Damiano, Mattia, Beatrice e a tutti gli altri bambini che, con la loro voce, hanno contribuito a dare vita ai Bimbi Sperduti e a rendere ancora più magico questo spettacolo.
Senza il vostro prezioso contributo, tutto questo non avrebbe avuto la stessa anima.
Un grazie di cuore alle loro mamme che, con grande disponibilità, pazienza e fiducia, hanno accolto la mia proposta e mi hanno aiutata a realizzare le registrazioni, permettendo a questo progetto di prendere vita.
Un ringraziamento speciale a tutte le ballerine che hanno messo il cuore in ogni coreografia, trasformando ogni esibizione in un’emozione.
Infine grazie alla nostra maestra Rasha Neveen, che con il suo talento, la sua passione e la sua dedizione ha reso possibile tutto questo.
Con immenso affetto.
Maria Gioui
