Diario di Aletea Jackson

Capitolo 4

Lyssandre

Una sera, iniziai a sentire una strana sensazione, un dolore immenso al petto come se qualcosa mi stesse lacerando dall’interno. La paura di perdere Jay si faceva sempre più forte, la paura di vederlo soffrire mi faceva male, tanto male. Non potevo permetterlo, dovevo proteggerlo, dovevo stare al suo fianco per sempre, per l’eternità.

In preda al panico, fuggii da tutti, lacrime calde solcarono il mio viso. La disperazione era intensa li sentivo chiamarmi mentre correvo via da tutto e da tutti la sua voce… “Ale… Ale…..”, anche i miei fratelli gridavano il mio nome “Aletea che succede? Aletea cosa hai? Ale… Ale… Ale……”, ma non riuscivo a fermarmi.

Correndo senza sosta, mi voltai e lo vidi da lontano, pallido, disperato, con uno sguardo impaurito. Corsi verso di lui, ma non ebbi il coraggio di abbracciarlo per l’ultima volta. Caddi a terra in un pianto disperato, i miei capelli divennero improvvisamente bianchi.

Da lontano, Karen venne a prendermi, portandomi via. Era arrivato il momento.

Mi prese in braccio, mi avvolse in un caldo abbraccio, l´abbraccio che solo una madre riesce a dare, mi portó a casa avevo perso i sensi.

Pregammo innanzi alla statua della Morte, mi spiegò alcune cose…. mi disse che sarei morta e che non sarei piú potuta tornare indietro, mi disse che avrei potuto proteggere Jay per sempre e questo mi bastava.

Entrai nel pozzo delle anime e iniziò il rituale per la mia rinascita.

Ho vaghi ricordi del trapasso… mi spensi…

Mi svegliai confusa, nella mia forma più pura, accolta da lei, mia madre. Riuscivo a percepire emozioni mai sperimentate prima, la paura di chi passava nei dintorni, la gioia di chi era abbracciato dal proprio amato, il dolore di chi aveva perso qualcuno.

Tutto era confuso!!!

Lei, mia Madre, era in preghiera ed io, in un momento, riuscii a sfuggire dalla cripta.

Non so come, ma riuscii a raggiungere Jay, desiderosa di vederlo e assicurarmi che stesse bene. Mi mostrai a lui nella mia forma pura, ma senza rivelargli chi fossi veramente. Troppa gente intorno a me, troppe emozioni, troppi sentimenti tutti in un microspazio…. stavo esplodendo!

Lo toccai e fuggii via prima di sfogarmi e urlare, non volevo fargli del male più di quanto gliene avessi già fatto.

Non c’era più modo di tornare indietro.

Mia madre venne a prendermi e mi riportò a casa.

Jay, mio amato Jay….. la sua disperazione era palpabile, mi rendevo conto che l’avevo ferito profondamente.

Mia Madre mi disse che potevo andarlo a trovare e cosí il giorno successivo, lo raggiunsi.

Volevo tranquillizzarlo, gli dissi che stavo bene ma che al momento dovevo stare un paio di giorni da Karen, non gli svelai di essere diventata una Banshee gli chiesi di chiamarmi Lyssandre davanti agli altri e che Aletea al momento doveva stare al sicuro.

Gli chiesi di mantenere il segreto sulla mia vera identità. Vedendolo più tranquillo, tornai a casa più serena.