• Elisabeth Lawrence

    Order of Chaos

    Capitolo 4 A cena, il tintinnio delle posate sulla porcellana faceva da sottofondo alle nostre chiacchiere, un suono familiare che mi restituiva un senso di pace. Sentivo lo sguardo di mio padre su di me, quel suo modo attento di leggermi dentro che mi aveva sempre fatta sentire al sicuro. «Allora, Elisabeth, ora che l’esame è passato puoi finalmente riprendere fiato. Cosa hai intenzione di fare quest’estate? Un po’ di riposo mi sembra il minimo, prima di pensare alla carriera.» «Hai ragione, papà. Mi piacerebbe solo staccare la spina per un po’, godermi il mare e non fare programmi,» risposi; ma mentre sorridevo a lui, l’immagine di quegli occhi incrociati…

  • Elisabeth Lawrence

    Al tramonto…

    David – Capitolo 5 Quella stessa sera, mentre camminavo per le vie del centro, la mia mente tornava ostinatamente a quel “grazie” gridato sulle scale. Mi fermai un istante sotto un tramonto dai colori caldi, quasi oro antico e profondo, che avvolgeva le facciate dei palazzi in un riflesso ambrato. Fu proprio allora che la vidi. Elisabeth camminava sottobraccio a una signora elegante, una figura dal portamento fiero che sembrava guidarla con naturale dolcezza. Tra loro c’era un’armonia spontanea: i passi si muovevano nello stesso ritmo, come se seguissero una musica silenziosa che le rendeva una cosa sola, quasi estranee al fluire lento e distratto della città a quell’ora del…

  • Elisabeth Lawrence

    Il brindisi e l’imprevisto

    Capitolo 8 Eravamo sedute al tavolino del bar all’angolo, quello con le tovaglie a quadretti che profumavano di caffè e di zucchero a velo. L’esame era andato magnificamente; sentivo ancora nelle dita la vibrazione delle ultime note e nel cuore una leggerezza che non riuscivo a contenere. Ridevamo forte, tra un sorso di limonata e i racconti buffi sui professori, quando il tempo sembrò fermarsi. Proprio davanti a noi, un bambino sbucò dal nulla inseguendo un cerchio di legno, finendo dritto contro le gambe di un uomo che passava di lì. Alzai lo sguardo e rimasi col fiato sospeso: era lui. David.Era impeccabile come sempre nel suo abito scuro, una…