• Elisabeth Lawrence

    Io… sono Elisabeth

    Capitolo 6 Seduta al pianoforte, avevo trasformato il caos di quella mattina in musica. Le dita scorrevano sugli accordi, creando un filo invisibile tra il disordine dei fogli sparsi e il battito del mio cuore. Quando finalmente mi alzai, con le mani ancora calde sugli ottavi, decisi di fare una doccia veloce. L’acqua calda mi avvolse, ma non riuscì a lavare via i pensieri. Durante la colazione, il ricordo riaffiorò con forza. Era successo ieri. Poco prima dell’esame. Mi vidi correre verso il Conservatorio, il fiato corto, i fogli sparsi sull’asfalto. E poi quel momento improvviso: lui. Calmo. Sorridente. Le mani tese verso di me. Il battito accelerato. Le guance…

  • Elisabeth Lawrence

    L’Ufficio Candidature

    Capitolo 7 Erano passati un paio di giorni da quando l’avevo vista allontanarsi verso la collina.Mi era rimasta addosso quella sensazione strana, come qualcosa di incompiuto che continuava a tornare nei momenti più inattesi. Avevo ricevuto una chiamata dall’ufficio candidature: mancava un documento per completare la pratica. Era una seccatura burocratica! Mentre mi dirigevo verso il palazzo comunale scorsi da lontano Elisabeth che camminava verso il molo. L’impulso di seguirla fu quasi irresistibile, ma dovevo sbrigare quella faccenda. Entrai nell’ufficio della signora Higgins con i sensi tesi e i movimenti bruschi di chi ha la testa già altrove, preoccupato solo di non perdere la sua scia. «Ecco il documento, signora…