Diario di Aletea - Haziel

Diario di Aletea L. – pag. 6

Ho tanto da dirti e non so nemmeno da dove iniziare….

Ieri Ciel mi ha informata che avrebbe lasciato la comunità del vigneto, le ho detto che senza di lei io non sarei rimasta con loro.

Ciel la reputo una cara amica, quasi una sorella e senza di lei non riuscirei a stare al vigneto.

Mi dispiace per Merida e Giancarlo ma non ce la faccio.

Ho deciso, quindi, di lasciare la comunità e ho restituito le chiavi a Sam, speravo di beccare Theo in zona sicura per parlargli.

Di pomeriggio insieme a Nathan (il medico militare ricordi? Ti ho parlato di lui qualche giorno fa) e un suo collega siamo andati a fare valeriana, mentre stavamo sul campo di erbette arriva una chiamata nella radio di Nathan, mi cercava un tizio, uno sconosciuto, non ricordo nemmeno il suo nome.

Siamo tornati in zona sicura e ho trovato questo ragazzo, mi dice di andare con lui perché Merida aveva bisogno di me.. Ho pensato “si sarà fatta male!!”

Senza esitare sono salita in moto con lui…. dopo il vuoto più totale, non ricordo niente! Mi sono svegliata in ospedale con alcune ferite e confusa, la vista annebbiata.

A fatica sono arrivata in zona sicura grazie al passaggio di un ragazzo.

Ho rivisto Nathan e mi ha prestato soccorso, zoppicavo e non riuscivo nemmeno quasi a parlare. Mi hanno tempestata di domande ma non ricordo proprio niente!

Siamo caduti dalla moto? Che fine ha fatto quell’altro ragazzo?

Mi sono addormentata quando mi sono svegliata, attorno a me, c’erano dei ragazzi, anche loro mi hanno fatto tante domande.

Ho dei ricordi confusi anche su questo incontro.

Mi riaddormento e al mio risveglio…. (dai diario non posso proprio dirti tutto tutto)

vabbè insomma c’era Marcus, stavo malissimo ma non sentivo alcun dolore, lui era di fronte a me e io …. buh non so spiegarti come stavo, strana, felice di vederlo, di sentirlo vicino.

Mi ha portata a casa sua, non riuscivo a camminare e mi ha presa in braccio, mi ha portato su in camera sua, mi ha chiesto come mi ero procurata quelle ferite e ho raccontato tutto quello che mi ricordavo.

Stavo bene, mi sentivo al sicuro! Mi è stata offerta una camomilla….

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