Diario di Aletea – pag. 11

“Il Vulcano”
In uno dei momenti più memorabili della mia vita, Salasar, il mio caro amico e fratello d’anima, mi condusse verso un’esperienza che avrebbe amplificato la mia comprensione della connessione tra noi e il mondo che ci circonda. Nonostante le nostre diverse discendenze, Salasar e io condividevamo un legame profondo che sfidava qualsiasi differenza, io l’elfa selvaggia e Salasar drago del fuoco, due anime completamente differenti, ci eravamo risvegliati insieme nella stessa notte durante il grande risveglio.
Nel corso del tempo, ero diventata una guida nelle arti della cura, mentre lui era diventato uno dei miei pilastri di forza e comprensione, era un legame basato sulla fiducia, il rispetto e l’affetto puro.
Un giorno, Salasar mi portò in un luogo diverso dal solito per le nostre meditazioni, eravamo vicini al vulcano, un luogo potente e carico di energia, la mia curiosità era accesa, poiché sapevo che questa meditazione sarebbe stata diversa dalle altre, per la prima volta, dopo tanto tempo, non ero io a guidare la meditazione, questa volta era lui a condurre.
Mi trovai a seguire le sue parole mentre mi guidava in una meditazione profondamente radicata nelle tradizioni dei draghi del fuoco.
Lasciandomi andare, immergendomi nell’esperienza, scoprii emozioni e sensazioni che avevo trattenuto dentro di me. Salasar mi aiutò a esprimere ciò che spesso nascondevo, mi sostenne mentre affrontavo le sfide interiori che avevo evitato.
In quel momento, tra il calore del vulcano e la voce rassicurante di Salasar, mi sentii libera, libera di essere vulnerabile, libera di esplorare le profondità delle mie emozioni e di abbracciare tutto ciò che ero.
Non c’era giudizio, solo accettazione e comprensione.
La meditazione vicino al vulcano segnò un punto di svolta nella mia crescita personale.
Quella sera, grazie a lui, imparai che non basta solamente volersi bene, la vera forza risiede nell’apertura del cuore e nella condivisione autentica delle emozioni, delle sue parole ne farò un prezioso tesoro. Ero in grado di imparare da lui, dal suo coraggio nel condurmi in questa meditazione straordinaria e dalla sua gentilezza nel sostenermi attraverso il processo. Mi resi conto che aprirsi alle emozioni non era una debolezza, ma una forza.
La nostra amicizia e fratellanza fiorirono ancora di più dopo quella giornata, due anime così diverse eppure tanto legate, imparammo l’uno dall’altro arricchendoci reciprocamente..


