Note di Gusto

Carpaccio di orata con zeste di limone e mandorle tostate

Episodio 5

Per questo incontro di sapori, per 4 persone, abbiamo bisogno di:

  • 600g di filetti di orata freschissima (abbattuti e pronti per il crudo)
  • 50g di mandorle a scaglie
  • 2 limoni biologici (di cui useremo solo la scorza)
  • Sale Maldon in fiocchi.

I filetti di orata devono essere tagliati così sottili da sembrare quasi trasparenti.

Adagiali sul piatto come se fossero petali di un fiore marino. Ora aggiungi un pizzico di sale Maldon e una grattugiata di scorza di limone bio: senti come l’agrume accende subito l’olfatto?

Per finire, una pioggia di mandorle a scaglie appena tostate.

Il segreto è tutto qui: la morbidezza del pesce che incontra il battito croccante della frutta secca.

Ma per rendere questo piatto indimenticabile serve l’abbraccio dell’olio giusto.

Scegliamo un Olio del Garda, preferibilmente da cultivar Casaliva: è un olio gentile, con il suo tipico sentore di mandorla dolce, che si sposa divinamente con l’orata senza mai coprirla. È un filo d’oro che lega ogni elemento con eleganza.

E nel calice? Lasciamo ruotare un Pigato della Liguria. Un vino che sa di erbe aromatiche e di scoglio, con una nota finale leggermente amarognola che pulisce il palato e prepara al boccone successivo. È un abbinamento che sa di vacanza, anche se sei ancora nel silenzio della tua cucina.

Temperatura di servizio: 10-12°C, per esaltare freschezza, sapidità e finezza aromatica.

Prova questa ricetta stasera: è leggera, è poetica ed è maledettamente buona.

Ti aspetto alla prossima puntata di Note di Gusto, per scoprire insieme quanto può essere emozionante un semplice calice, un giro d’olio e… l’emozione che diventa Note di Gusto. A presto!

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