Diario di Aletea – pag. 3

“Mamma Kireth”
Il mio cuore è ancora intriso di tristezza mentre scrivo queste parole.
Il mio cammino ha portato un incontro che ha cambiato la mia vita, Kireth.
La incontrai a Pietraforata, in una notte di luna piena. La sua presenza mi colpì istantaneamente: la sua delicatezza, la sua bellezza radiante, i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri che sembravano riflettere il cielo stesso. Ma più di tutto, mi affascinava la sua gentilezza e il suo modo di porsi, sempre pronto ad aiutarci senza mai invadere la nostra intimità.
Era come se ci conoscessimo da sempre. Con lei, mi sentivo a mio agio, potevo parlare di tutto senza timore o vergogna. Le confidai i miei sentimenti per Earag, anche se non in modo esplicito, Kireth sembrava capire qualcosa che ancora non era chiaro nemmeno a me. Il suo sostegno e la sua presenza mi davano quel senso di sicurezza che tanto cercavo.
La notte in cui mi sono risvegliata come Selvaggia, Kireth è stata il mio primo sguardo, il mio primo sorriso e un abbraccio tenero, proprio come una madre. Quel gesto ha lasciato un’impronta indelebile nel mio cuore, creando un legame profondo tra noi. Vorrei poter esprimere tutte le emozioni e i pensieri che ho per lei, ma le parole di un diario sono troppo limitate per racchiudere tutto ciò che provo.
La mattina in cui ho trovato il suo biglietto di “addio”, ho sentito il mio mondo crollare.
“Se avete trovato questa lettera alla fine ho deciso di farlo… È da molte lune che non mi sento più me stessa, da quando mi hanno rapita i dragonici oscuri e fatto chissà cosa con le loro arti oscure. Avevo già accennato qualcosa a Sel e volevo parlarne con il maestro, ma non ci riuscivo… Sto vivendo nella paura perenne che tornino e che l’oscurità mi inghiotta. Non riesco più a meditare, quando lo faccio non ritrovo più lo specchio dentro di me, ed il panico mi assale. Così ho preso una decisione, devo prendermi del tempo per riscoprire me stessa. Ho bisogno di riprendere fiducia in me stessa e sotto la vostra protezione e amore non ci riuscirei… So che alcuni rimarranno delusi dalla mia scelta, ma è quello che sento per poter vivere libera e serena.
Aletea, tu sarai quella che ne risentirà di più del mio allontanamento. L’ho visto quando Earag è andato via per una notte… Sappi che non sei mai sola, semmai volessi parlare con me la natura ci aiuterà sicuramente. Si forte, ti voglio bene. Mamma Kireth.
Earag, stai vicino ad Aletea, se la fai piangere ritorno solo per far piangere te. Non dubitare di te stesso, sei un elfo forte, mi spiace non poterci essere per il tuo futuro risveglio….”
La sua assenza ha lasciato un vuoto che nessun’altra cosa può riempire. Mi manca, mi manca davvero tanto! Ogni giorno che passa, i miei pensieri si rivolgono a lei, desiderando che sia al corrente dei progressi che ho fatto, del mio animale totem che ho scoperto.
Sono convinta che sarebbe fiera di me.
Mi immagino Kireth come una delicata farfalla, e ogni volta che ne vedo una svolazzare intorno a me, mi piace pensare che sia lei a venire a darmi il suo bacio del buongiorno, come un dolce messaggio dal suo cuore al mio. Con amore, scrivo queste parole nella speranza che un giorno possa riuscire a farle arrivare a lei. Porterò con me il ricordo di Kireth e il calore del suo amore


