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Tra ponte e soglia
07 marzo 2026 Scese dall’auto come chi lascia alle spalle la vita di tutti i giorni per entrare in un mondo solo suo. Davanti a lei si stendeva un ponte lungo di pietra, sospeso tra le nuvole e il mare. Sotto, l’acqua era di un azzurro così intenso che pareva catturare il cielo e rifletterlo senza sforzo. Un mare calmo, perfetto, eppure quell’altezza le strinse il cuore in un nodo di paura. Fece un passo, esitò. Il ponte sembrava chiamarla, ma il vento e il vuoto sotto i piedi le parlavano di fragilità. Tornò indietro. Non era pronta. Non quella via, almeno non ora. Volse lo sguardo e vide una…
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Il valore non fa rumore
dal diario del 18 febbraio 2026 A volte l’insicurezza non nasce dall’incapacità.Nasce dall’importanza. Più qualcosa conta, più tremano le mani.Più desideriamo essere all’altezza, più temiamo di non esserlo. C’è una frustrazione silenziosa che pochi raccontano:quella di sentirsi sempre un passo indietro rispetto agli altri.Di temere la scena muta.Di immaginare il momento in cui le parole si fermano e il silenzio pesa. Ma il silenzio non è vuoto.È solo un respiro. Il valore di una persona non si misura nella fluidità di una risposta.Non si misura nell’assenza di paura.Non si misura in un’esitazione. Si misura nella presenza.Nell’impegno.Nel continuare a camminare anche quando il terreno sembra friabile. L’insicurezza non è il contrario…
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Il Silenzio dopo l’Urto
Capitolo 4 Il risveglio ebbe il sapore amaro e metallico del tempo perduto. Elysia riaprì gli occhi in una stanza che non le apparteneva, un perimetro asettico dove le pareti, di un bianco abbacinante e privo di anima, sembravano premere contro il suo spirito. L’aria esalava un odore pungente di disinfettante e rassegnazione, un’assenza di respiro così profonda che ogni suono giungeva ovattato, come se provenisse dal fondo di un oceano dimenticato. Non sapeva da quanto tempo fosse rimasta prigioniera di quel limbo senza sogni, un sonno protettivo in cui la sua mente si era rifugiata per sfuggire al fragore di un mondo andato in pezzi. L’incidente aveva spezzato il…
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Il Battito del Tempo: Il Passaggio del Testimone
Capitolo 3 Quella sera, un’oscurità invernale avvolgeva la casa, densa e silenziosa, come un velo pronto a essere sollevato. Fu allora che la nonna mi prese per mano: le sue dita erano calde e sottili, una guida rassicurante che mi conduceva verso la soffitta non come verso un luogo fisico, ma come verso una promessa che attendeva di essere svelata. Oltre una soglia di legno intagliato, i cui fregi parevano sussurrare segreti antichi per proteggere l’incanto di quel mondo, si schiuse un luogo dove il tempo non osava scorrere, ma restava in attesa, soffuso e solenne. In quella penombra, la mia giovane anima percepì per la prima volta che la…
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6 gennaio 2026
La Befana porta doni ai bambini buoni e carbone a quelli ‘cattivi’. È una festa di bilanci: di ciò che arriva, di ciò che resta, di ciò che pesa… Da questo bilancio prende forma questo calice. Il vino non è un brindisi, ma ciò che rimane dopo il rumore, quando le luci si spengono e resta solo la verità delle cose. Il mio 2025 si è chiuso con una perdita enorme: mio padre. Un carbone che brucia e pesa, ma che fa parte della mia storia tanto quanto l’amore che mi ha lasciato. Andare avanti non significa dimenticare; significa imparare a camminare diversamente, sapendo che alcune presenze non scompaiono: cambiano…
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La Verticalità del Tempo:
Aglianico, Taurasi e la Risonanza del Patriarca “Analisi sensoriale e narrativa di un’eredità storica“ Tutto ebbe inizio dopo la lezione sull’Aglianico. Sentir parlare del “Patriarca” mi aveva subito incuriosita e, mossa dal desiderio di fissare quell’emozione e lasciare un racconto duraturo nel tempo, iniziai a scrivere sul mio quaderno: L’Attesa del Patriarca L’idea di ritrovarmi dinanzi a te mi emoziona e va oltre la semplice ammirazione. Tu non sei solo una vite, sei il testimone silente di una storia intera, un ponte vivo con l’epoca in cui la fillossera era solo un’ombra lontana. Le tue radici, così profonde, sono ancorate non solo a questa terra Irpina, ma alla memoria genetica…
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25 novembre 2025
Giornata contro la violenza sulle donne Il silenzio nutre la crudeltà. Il silenzio protegge il carnefice. La voce, invece, sostiene la vittima e spezza l’omertà. Scegli da che parte stare. Rompi il silenzio. Maria Gioui
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Il giardino segreto delle ali
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Dietro lo Specchio
Sai… non so nemmeno da dove cominciare.Forse dal mattino. Dal mio solito mattino.Il caffè troppo caldo, la camicia stirata in fretta, i capelli raccolti come sempre.Piccole cose… banali… eppure erano solo mie.Un giorno ho scoperto che non lo erano più.Che qualcuno mi aveva rubato.Non soldi, non oggetti…Me!Il mio corpo, la mia intimità, i miei momenti più fragili, il mio Io più profondoC’erano foto mie in posti che non conoscevo nemmeno…Scatti che avevo mandato per amore, per fiducia.E poi altri scatti… scatti che io non ho mai fatto.Mentre dormivo… Mentre mi lavavo…Quando ero nuda non solo nel corpo, ma nella difesa.Hanno preso anche quelli.E sai cosa fa più male?Che chi ci…
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5 Aprile 2024
Schegge di tempesta Non tutti i naufragi accadono in mare,a volte sono dentro un attimo,un urto che spezza il silenzio,e lascia schegge a brillare. Ho raccolto il rumore dell’impatto,quello che tace, ma non si dimentica,schegge di un giorno spezzato,ma io, intera, sono qui. Dentro questa bottiglia,la mia paura, la mia forza, la mia memoria,il suono che ha rotto il mio silenzio,eppure, nonostante tutto, ancora in piedi. It was a morning full of light,I dreamed of coming home,with a heart full of hope,steps light towards tomorrow. But suddenly time breaks,a shadow falls along the way,glass like rain,and the world blurs. I breathe, I breathe again,(a flame burning inside)In the silence of…









